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Buona vacanze dal Gruppo Angeli

30/07/2010 - Redazione Angeli - Angeli exibition
Vacanze accessibili, libri, ed impegni per l’autunno

Tempo di vacanze per tutti, anche per il Gruppo Angeli, che chiude i suoi uffici da questo pomeriggio per riaprirli dal 13 settembre.

La nostra pagina estiva come tutti gli anni è dedicata alle esigenze dei disabili in vacanza: suggerimenti per un soggiorno rilassante ed accessibile, perché l’estate non è solo gossip e tendenze sotto l’ombrellone.

E se la vacanza è possibile, teniamo allenata anche la mente: cinque suggerimenti di libri che abbiamo letto per voi e che non occuperanno troppo spazio in valigia ma lasceranno il segno.

A settembre ci aspettano impegni importanti, festeggeremo i nostri 10 anni di vita e di servizio per il sociale e per i nostri parlamentari, con una cerimonia speciale di cui vi informeremo, e ad ottobre la terza edizione del Federalismo Solidale che si terrà in Sicilia (per le edizioni precdenti visitate i siti http://www.valdaostasolidale.it/ e http://www.fvgfederalismosolidale.org/) .

Anche il nostro portale Angelipress.org sarà completamente rinnovato: una nuova impaginazione che garantisca sempre l’accessibilità, ma più ricca di contenuti multimediali e con il nostro decennale archivio a disposizione degli utenti.

Potrete contattarci per tutta l’estate ai consueti recapiti:

gruppoangeli@gmail.com

federalismosolidale@gmail.com

 

Buone vacanze a tutti!

 

Fare Pace. La Comunità di Sant’Egidio negli scenari internazionali

La storia della Comunità più famosa del mondo

ONU di Trastevere? Formula italiana di risoluzione dei conflitti? Diplomazia parallela? Sono svariate le definizioni della Comunità di Sant'Egidio per le sue attività pacificatrici internazionali. Premio Balzan per la Pace e Premio Unesco per la Pace, in prima linea nel dialogo interreligioso e in molte aree calde del pianeta: nel libro Fare Pace. La Comunità di Sant’Egidio negli scenari internazionali (Leonardo International) c'è la storia - unica nel suo genere - di come la Comunità di Sant'Egidio è diventata un soggetto decisivo nella soluzione di guerre civili e conflitti internazionali, come non è mai stata raccontata.

Per la prima volta in questo libro si presenta un'analisi delle principali iniziative di pace di Sant'Egidio. Almeno di quelle che non sono più riservate o in corso. Dal Mozambico all'Algeria, dal Guatemala al Burundi, dall'Albania al Kosovo, dalla Liberia alla Costa d'Avorio, fino all'impegno - non meno pacificatore - per sconfiggere l'Aids in Africa e per eliminare la pena di morte nel mondo. Una pagina di storia italiana e del mondo da cui viene anche un duplice messaggio: che la pace è sempre possibile. Che tutti, dal diplomatico professionale al volontario, medico o malato, possono contribuire alla pace.

Fare Pace. La Comunità di Sant’Egidio negli scenari internazionali, a cura di Roberto Morozzo Della Rocca, 2010 Leonard International, pp. 336, euro 24,00.

Per maggiori informazioni:

www.santegidio.org   

www.leonardointernational.com  

 

"Tutti indietro"

Il libro di Laura Boldrini

Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? Che cosa sappiamo veramente di loro? Dobbiamo averne paura? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009?

Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Un grande equivoco che mina i principi di solidarietà e di diritto radicati da sempre nella società italiana.

Di tutto questo si parla in Tutti Indietro, il libro di Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

Dalle parole di Laura Boldrini emerge una realtà invisibile all’opinione pubblica. L’autrice, che negli anni ha affrontato con passione e coraggio alcune tra le principali crisi umanitarie - dal Kosovo, all’Afghanistan, dal Sudan all’Iraq - racconta la propria esperienza, maturata nell’incontro costante con il dolore di chi è costretto a scappare e descrive al contempo anche l’Italia della solidarietà, spesso oscurata dai mezzi d’informazione: dagli uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi partiti dalle coste africane, alle tante persone che nel rapporto quotidiano con immigrati e rifugiati realizzano un’integrazione vera e spontanea, gettando le basi per la società italiana del futuro.

I proventi del libro verranno interamente destinati a borse di studio per ragazzi afgani giunti in Italia senza genitori.

Tutti Indietro, Laura Boldrini, Rizzoli 2010, pp. 250, euro 18,50.

 

Per chi suona il calascione? Epopea della scugnizzeria

Una Napoli fantastica da leggere

E’ uscito Per chi suona il Calascione? Epopea della Scugnizzeria. Il libro edito da Graus per la collana “Gli specchi di Narciso” è l’ultima fatica letteraria di Luciano Sommella, sociologo, autore di numerosi racconti per l’infanzia.

Luciano Sommella nasce a Napoli nel 1936. Per molti anni è educatore e volontario per minori a rischio. Tra il 1963 e il 1999 è direttore degli Istituti penali minorili “Nisida” e “Filangieri” di Napoli dei “Servizi Sociali Adulti” e docente di “Metodologia del servizio sociale “ presso l’Università degli studi di Napoli Federico II”.

Nell’ultima fase della sua carriera è direttore dei Centri Giustizia Minorile Campania e Molise, dirigente superiore del Ministero di Grazia e Giustizia – Amministrazione penitenziaria – nonché membro di numerose associazioni educative come il Gruppo pro-adolescenti del Ministero degli Interni,Arci ragazzi e Agesci.

Il suo romanzo Per chi suona il Calascione? Epopea della Scugnizzeria è un omaggio allo “scugnizzo”, probabilmente le più nota figura storica della cultura partenopea.

Un angolo di paradiso, ai piedi del Vesuvio e affacciato sul Golfo più famoso del mondo: Spapokkia. In questa fantastica città, doppio di una Napoli allo strenuo delle forze, gli scugnizzi – caratteristica unica, vanto e contrasto della città – stanno tristemente scomparendo. Spapokkia si è trasformata i “un paradiso abitato da diavoli”, in cui la corruzione e la violenza dilagano fin dentro le pieghe più intime della popolazione. Un gruppo di giovani ribelli – gli ultimi veri autentici scugnizzi,capitanati dal giusto e impavido Mammoletta – si oppone allo strapotere del terribile boss Jakkett. Attraverso l’affresco dello scontro del benne e del male, tradizioni popolari e degrado, tra episodi fantastici e surreali, il romanzo dà vita a una moderna epopea degli scugnizzi,esaltandone le antiche virtù e auspicando – grazie a loro – l’agognato,quanto necessario,riscatto sociale di un intero popolo.

Per chi suona il calascione? Epopea della scugnizzeria, Luciano Sommella, 2010 Graus editore, pp. 192, euro 10,00.

 

Permesso di soggiorno

Gli scrittori stranieri raccontano l'Italia

Sedici storie, raccontate da alcuni tra i più significativi scrittori migranti che scrivono in lingua italiana, tutti residenti nel nostro paese, vogliono essere uno sguardo a più occhi e a più voci sull’Italia di oggi. Ne scaturisce uno scenario spietato, a volte molto amaro, dove gli «italiani brava gente» spesso ne escono con le ossa rotte.

Gli autori vengono da Romania, Argentina, India, Cina, Egitto, Palestina, Algeria, Eritrea, Senegal, Congo, Togo, praticamente da ogni parte del mondo. Come scrive Enrico Panini nella prefazione, con intento fortemente politico: «In attesa di una piena e definitiva cittadinanza la scrittura diventa un luogo di accoglienza e integrazione fondamentale. Tanto più che in questo volume gli stranieri sono i soggetti e non solo l’oggetto del racconto, affermano cioè un protagonismo, nella scrittura, che non sempre la nostra società riconosce loro. Non è neanche da sottovalutare il fatto che essi scrivono in italiano: vorrà pure dire qualcosa, questo, se l’uso e il possesso di una lingua sono elementi d’integrazione fondamentale».

I temi sono i più diversi, si va dalla condizione di sradicamento sociale e culturale, al lavoro assoggettato e sfruttato, fino a tematiche più private, oppure simboliche legate alle culture di riferimento.

Ai racconti degli scrittori stranieri che scrivono in lingua italiana fa da «controcanto» una sequenza di immagini del fotografo Mario Dondero, che ritrae gli emigrati nostri, italiani, degli anni cinquanta e sessanta. Sono ad Eboli, da dove partivano, poveri e affamati, o in marcia durante uno sciopero alla Renault in pieno sessantotto francese, oppure a Marcinelle, nella miniera dove nel 1956 ne morirono 136, braccati dalle fiamme, soffocati dall’ossido di carbonio. E così il cerchio si chiude. La letteratura, le letterature, sono le vere ambasciate nelle nazioni più diverse. Poco diplomatiche, ma estremamente vere, sensibili, e sempre politicamente scorrette.

Permesso di soggiorno. Gli scrittori stranieri raccontano l'Italia, Abate, Bakolo Ngoi, Barole, Bravi, Butcovan, Dondero, Gaye, Komla-Ebri, Kuruvilla, Lamri, Masri, Metref, Mubiayi, Wadia, Wen, a cura di Angelo Ferracuti, prefazione di Enrico Panini, 2010 Ediesse, pp. 208, euro 10,00, uscita 26 giugno 2010.

 

La pagina saltata della storia

Il libro di Gennaro Acquaviva e Antonio Bandini

A metà degli anni ottanta avvengono importanti cambiamenti sulla scena internazionale che toccano la sicurezza e la proiezione dell'Italia nel mondo. Si cominciano inoltre a intravedere i prodromi di una incipiente implosione dell'Unione Sovietica e del Patto di Varsavia. In molte delle vicende che raffigurano una situazione solo apparentemente prigioniera della contrapposizione Est-Ovest, gioca un ruolo importante la politica estera del Governo Craxi.

Due stretti collaboratori di Bettino Craxi, Gennaro Acquaviva e Antonio Badini, hanno deciso in quest'opera di gettare nuova luce su fatti e atti sui quali la storiografia italiana ha stranamente taciuto. Eppure gran parte degli anni ottanta fu un periodo fulgido per la nostra diplomazia, che riuscì ad abolire il g5, avviò il processo di unificazione europea, tenne testa alle grossolane intimidazioni del Cremlino, indusse la Casa Bianca a un dialogo serrato e a installare la linea rossa con Palazzo Chigi, mise in rilievo l'inesorabile logoramento dell'impero sovietico e tentò con coraggio, insieme a Giordania, Egitto, Algeria e Arabia Saudita, di restituire una speranza di pace giusta e duratura al tormentato scacchiere mediorientale.

La pagina saltata della storia, di Gennaro Acquaviva e Antonio Bandini, 2010 Marsilio, pp. 192, euro 18,00.

Info: http://www.marsilioeditori.it/

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